L'importanza della mamma canguro

Aggiornato il: 19 mag 2020

Come comprendere il diverso temperamento del bambino


Durante i lunghi nove mesi di attesa i neo genitori spesso elaborano un'immagine ideale di quello che sarà il bambino che sta per nascere: raramente quest'immagine corrisponde al bambino reale che nasce oltre che con peculiari caratteristiche fisiche anche con un proprio temperamento.

Ed è per questo che ben presto viene etichettato come un bambino tranquillo, mite, capriccioso o irrequieto. I fattori temperamentali andranno ad intrecciarsi con quelli ambientali e con il modo in cui i genitori risponderanno ai bisogni del proprio bambino creando una personalità più strutturata. Il temperamento del bambino, a sua volta, innescherà un determinato modo di rispondere da parte dei genitori che modelleranno il loro comportamento sulla base delle modalità adottate dal bambino stesso.

Un bambino ipersensibile è caratterizzato ad esempio da un'estrema sensibilità a tutti gli stimoli nuovi, che lo porteranno ad avere resistenza ad adattarsi in situazioni diverse da quelle routinarie.

Un bambino intenso impiega tanta energia in tutto quello che fa, anche nel manifestare le proprie reazioni emotive. Un bambino esigente può essere molto impegnativo per i neo genitori, una vera e proprio sfida in grado di esaurire energia e pazienza!

Numerosi studi hanno sottolineato il ruolo cruciale della madre nella regolazione della vita del bambino. Quando nasce il bambino è ancora immaturo e i segnali che lancia per il soddisfacimento dei propri bisogni possono essere molto difficili da decifrare; trascorre gran parte del tempo cercando di adattarsi alla vita extrauterina profondamente diversa da quella intrauterina.

Uno dei principali compiti dei genitori nei primi mesi di vita del bambino è proprio quello di regolarizzare il suo comportamento: l'alternanza sonno-veglia, l'alimentazione e il suo comportamento sono molto imprevedibili all'inizio. Il contatto con il proprio corpo può fornire un valido aiuto.

La società occidentale spinge i genitori a promuovere fin da subito l'autonomia e l'indipendenza del cucciolo d'uomo: nel mercato dei prodotti per l'infanzia circolano una miriade di seggiolini, sdraiette, dondolini e strumenti vari per sostituire le braccia materne o paterne!

Il bambino deve imparare fin da subito ad addormentarsi da solo, a giocare da solo, evitando il contatto e le braccia per paura di quello che comunemente viene definito un vizio!

In realtà più che di vizio dovremo imparare a definirlo bisogno, un bisogno sano di contatto, di vicinanza fisica e di calore per aiutarlo ad adattarsi ad una realtà così diversa da quella intrauterina. Il corpo della madre, il suo battito cardiaco, la sua voce, rappresentano un ambiente familiare in grado tranquillizzarlo e regolarizzare le sue funzioni vitali! A questo proposito marsupi e fasce rappresentano un vero e proprio utero esterno in grado di stimolare un effetto calmante. Per capire l'importanza del contatto materno occorre ricordare che gestazione non dura 9 mesi ma 18: i primi 9 di endogestazione avvengono all'interno dell'utero materno e i successivi 9 di esogestazione all'esterno dell'utero. Per costruire l'autonomia c'è bisogno di contatto e vicinanza contrariamente a quanto si pensa e in questo la mamma canguro è sicuramente un prezioso dono.




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